Giocando un po’ d’anticipo sulla solita tempistica dei viaggi di istruzione, la VA ha già effettuato una esperienza formativa di alto livello - una “passeggiata” in quel di Roma. Il programma di questa visita era già stato stabilito l’anno passato, perché in continuità con il percorso formativo intrapreso in terza. L’obiettivo specifico era quello della conoscenza di Roma Barocca, ma anche dell’acquisizione di una certa personalità ed autonomia nella esplorazione di contesti cittadini. È infatti prioritario capire quale atteggiamento assumere nelle occasioni di conoscenza di contesti nuovi, sia sotto il profilo urbanistico architettonico che sotto quello, ancora più coinvolgente e primario, della espressione umana e sociale del luogo.

Il riassunto molto scarno della tre giorni parla di:
1) 65 Km a piedi, senza che alcuno studente si sia lamentato – anzi!;
2) almeno trenta luoghi architettonici (Chiese, Palazzi, Vie e Piazze) di fondamentale importanza nello studio del periodo Barocco, conosciuti anche attraverso un contatto diretto con la vita quotidiana che in essi si svolge;
3) uno splendido incontro con il Centro Aletti, un Atelier di produzione di Arte Sacra, in particolare di Mosaici che vengono esportati in tutto il mondo;
4) Il piacere di aver visitato “in esclusiva” (sono state aperte per noi) le Chiese di S. Ivo alla Sapienza e dei SS Luca e Martina ai Fori Imperiali;
5) la soddisfazione di aver potuto sorseggiare una sana tazza di té caldo con una buona fetta di torta nel chiostro Bramantesco della Pace – una meraviglia per pochi eletti.
Crediamo ci sia poco altro da aggiungere. Roma va conosciuta con questo atteggiamento: di umili carte assorbenti, che non si accontentano però di raccogliere pure informazioni, ma che vogliono capire e vivere nell’atmosfera che caratterizza i luoghi. Cercando di sentire, con tutti i sensi, lo spessore della storia che in nessuna altra città al mondo è simile a quello che si manifesta nella nostra capitale.